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Cari amanti dei Pink Floyd voglio raccontarvi ciò che accade alla nostra amata band nel 1976-1977, periodo particolare in cui era appena terminato l’album “Animals” nei nuovi studi di Britannia Row ed in cui seguì un intenso e meraviglioso tour a supporto del disco che si svolse in gran parte dell’Europa de Nord e nel Nord dell’America. Fu richiamato il sassofonista Dick Parry, che già aveva dato il suo prezioso contributo a “The dark side of The Moon”, e fu assunto un nuovo chitarrista, un certo Terence White detto “Snowy”. 

Egli stesso afferma in una sua testimonianza di non aver mai ascoltato The dark side of The Moon” e probabilmente era l’unica persona in Inghilterra a non averlo ancora fatto. Terence si recò, dopo essere stato convocato dalla band, negli studi di Britannia Row proprio mentre stavano terminando “Animals” e subito si accorse che regnava un’atmosfera terribile. Ciò era dovuto al fatto che era stato appena cancellato per sbaglio uno dei migliori assoli preferiti di Gilmour. Dave portò Terence in ufficio, gli spiego cosa avevano in mente per i concerti e gli chiese se ci stava. Terence accettò, David gli chiese di esibirsi in qualcosa e “Snowy” si esibì nel delicato e famosissimo assolo di chitarra acustica che fu poi usato sia all’inizio di “Animals” che alla fine in una sorta di loop simbolico. L’uscita di “Animals” era programmata in concomitanza con la prima data del tour, il 23 gennaio 1977, a Dortmunt in Germania Ovest.

La scaletta comprendeva l’intera esecuzione dell’ultimo disco”Wish You Where Here” nel primo tempo e di “Animals” nel secondo. Sul palco era pronta una radio a transistor microfonata perché Waters potesse scandagliare l’etere a casaccio durante l’intro di “Whish you where here”. I bis erano, a seconda dello stato d’animo della band, Money oppure Us and Them o entrambi sempre accompagnati dai filmati. Fecero comparsa una serie di strutture gonfiabili ideate da Waters che simboleggiavano la tipica famiglia della “generazione nucleare”.

I membri erano rappresentati da un uomo d’affari , sua moglie seduta sul divano e due bambini in mezzo. I Personaggi venivano gonfiati da particolari ventilatori durante l’esecuzione di Dogs. Alla fine del pezzo i personaggi venivano rapidamente sgonfiati. Ovviamente fece la sua comparsa anche il motivo iconografico del tour e cioè l’enorme maiale gonfiabile che veniva gonfiato durante l’esecuzione di Pigs. Sostenuto da delle funi volava sul pubblico  in tutta la sua lunghezza ed emetteva uno spaventoso grugnito. Un’altra novità fu la “pecora-cannone” ad aria compressa che sparava in mezzo al pubblico pecorelle fatte con il  materiale delle bustine di Tè. Quando il tour giunse negli Stati Uniti le cose cominciarono ad andare per il verso sbagliato. Fans sovraeccitati disturbavano le performances urlando a squarciagola e facendo scoppiettare petardi. L’atmosfera assorta, che fino a quel momento aveva regnato nei concerti, andò in frantumi e ovviamente Waters, ideatore di buona parte delle novità, ne uscì profondamente frustrato; sempre più convinto che nessuno ascoltasse veramente le sue canzoni, cominciò a covare odio ne confronti del pubblico dei concerti. La resa dei conti avvenne a Montreal durante il concerto di chiusura del tour.

Quel giorno la folla era insolitamente turbolenta. Mentre la band era sul palco un ragazzino urlava selvaggiamente e senza sosta. Alla fine Waters lo chiamò e quando fu abbastanza vicino gli sputò in faccia. Rimase deluso da questo suo atteggiamento in quanto lo ritenne un modo vergognoso di chiudere un tour durato sei mesi. L’episodio ebbe un effetto devastante sulla psiche di Waters che rasentò il crollo nervoso.

Come terapia decise di mettersi a scrivere le proprie esperienze e provò a rintracciare nell’infanzia i propri sintomi di alienazione: il senso di solitudine conseguente alla morte di suo padre durante la guerra; la tirannia del sistema scolastico; il fallimento del primo matrimonio.

Mentre Waters era in preda a tutto ciò, Gilmour, Wright e Meson registrarono ciascuno un album proprio. I primi due lo pubblicarono nel 1978.

Solamente allora cominciarono a pensare alla proposta di Waters di dare vita ad un nuovo e memorabile album insieme, un opera meravigliosa intitolata “The Wall”. 

PeppeCosmic

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Author: Peppe Cosmic