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Qualcuno che non conosce ancora la storia che vi sto per raccontare, penserà:  “… e che centrano i Pink Floyd con Gigi???”.

Allora provate guardare con più attenzione la copertina dell’album “Ummagamma”.

Noterete, se avete una versione non censurata,la copertina di un disco in basso di fianco al boccione di vetro. Ebbene si tratta di un musical diretto da Vincente Minelli nel 1958. Vincitore di nove premi Oscar fu sceneggiata da Alan Jay Lerner e musicata da Frederick Loewe, traendo spunto dall’omonimo romanzo Gigi della scrittrice francese Sitonie Gabrielle Colette. Come vi ho anticipato, l’immagine della copertina in questione fu cancellata per censura nelle successive edizioni americane in vinile per problemi di copyright (il musical uscì sotto l’etichetta RCA) e per la denuncia dello stesso Minelli, che non gradì l’accostamento con l’album. Nelle copie censurate il riquadro appare bianco, mentre l’immagine originale è presente nella quasi totalità delle stampe a 33 giri europee, sudamericane e giapponesi. Tra le copedrteine più particolari svetta l’edizione australiana, con il riquadro direttamente cancellato in un maldestro tentativo di ripristino dello sfondo (non esisteva Photoshop per cui si nota anche un grossolano ritocco al volto di Gilmour, reso più luminoso). Storm Thorgeston, l’ideatore della copertina di Ummagumma, definì “strana ma intenzionale” questa scelta di apporre la copertina nell’immagine al fine di stimolare una discussione ma non immaginando di provocare il malcontento di Minelli.

PeppeCosmic

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Author: Peppe Cosmic