Domenica, 07 Giugno 2015 11:04

THE GREAT GIG IN THE SKY

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THE GREAT GIG IN THE SKY

Cari amanti dei Pink Floyd, stavolta voglio ricordarVi un brano di Rick Wright tratto dall'album “The Dark Side of The Moon” che amo molto e cioè “The Great Gig in The SkyCathy Berberian”. Meglio noto ai fans dell'epoca come ”The Mortality Sequence”, fu completamente trasformato e  diviso in quattro parti. Troviamo un assolo di piano su basi preregistrate (letture dal Libro degli Efesini, preghiere e discorsi biblici e uno sproloquio del discusso personaggio radiofonico inglese Malcolm Muggeridge), frutto di numerose sperimentazioni di tutti i componenti della band, batteria inizialmente assente, un'avvolgente chitarra slide, un accompagnamento di basso elettrico molto particolare, ma soprattutto una sezione vocale emozionante che sale vertiginosamente nel pezzo fino a prendere il volo.
10441410 10204120264917904 5088434909793958844 nI Pink Floyd volevano che una voce femminile improvvisasse su questo pezzo e furono avanzati vari suggerimenti su chi potesse essere all'altezza. Meson consigliava un mezzo-soprano che all’epoca era d’avanguardia e cioè Cathy Berberian. Alan Parson invece propose Claire Torry una cantante solista, all’inizio della sua carriera, che aveva collaborato con lui. Per questo brano si cercava un sound più europeo, rispetto alle cantanti soul che erano in voga in quel periodo, e Claire, soprattutto sotto la guida di David e Rick, eseguì forse una tra le più emozionanti e commoventi interpretazioni mai realizzate. Furono fatte più registrazioni per trovarne una che fosse soddisfacente e a Torry furono date delle indicazioni vaghe, del tipo: pensa alla morte, alla guerra alla sofferenza o ad altro di macabro ti viene in mente ed improvvisa su questo. Torry rimase scioccata provò a seguire alla lettera queste indicazioni ; fece tutto di getto e rapidamente ma quando uscì dalla sala di registrazione, si scusò, imbarazzata, per la performance, mentre il gruppo e tutti i presenti rimasero stupefatti per quell'improvvisazione. La cantante lasciò lo studio convinta che non avrebbero mai usato la sua voce nell'album ma dovette ricredersi quando un giorno la sentì sul disco. Nel 2004, Clare Torry fece causa alla band e alla casa discografica EMI richiedendo i diritti sulla canzone, dato che riteneva sarebbe dovuta essere considerata co-autrice del brano insieme a Richard Wright. Per la registrazione, infatti, fu pagata solo 30£ e nel 2005, la Corte Suprema del Regno Unito, sentenziò a favore della cantante. Tutte le edizioni successive al 2005 contengono il nome di Clare Torry nei riconoscimenti. Ovviamente la carriera di Clare Torry non è tutta racchiusa in quei quattro minuti. Negli anni successivi lavorò con importanti artisti come lo stesso Alan Parsons (nell’album Eve), Elton John, Olivia Newton-John, Gary Brooker (dei Procol Harum), i Culture Club, Tangerine Dream, Meat Loafe, di nuovo poi con Roger Waters in concerto e nel suo album del 1987 Radio K.A.O.S..


PeppeCosmic
Letto 1020 volte Ultima modifica il Domenica, 07 Giugno 2015 15:54

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