Venerdì, 05 Giugno 2009 13:03

Le origini dei Cosmic Crash

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20 maggio del 1994 il Corriere della Sera scrive: Rotta su Giove, IMPATTO COSMICO

Pezzi di una cometa, Shoemaker Levy colpiranno il pianeta a luglio, provocando grandi esplosioni. il fenomeno, sara' osservato da Terra con telescopio.

Stupenda questa cosa !! per noi fu grande ispirazione. Eravamo alla ricerca di un nome di impatto ma allo stesso tempo non banale che racchiudesse tutte quelle che erano le nostre passioni e interessi, lo spazio, la tecnologia e la musica psichedelica che sono state sempre una grande fonte. Fu così che decidemmo di adottare COSMIC CRASH, nome uscito improvvisamente dal nulla, rappresentava l'ignoto, che era anche un pò difficile da pronunciare ma che da allora in poi avrebbe rappresentato NOI.

 

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Articolo originale:

Rotta su Giove, impatto cosmico Il fenomeno, rarissimo, sara' osservato da Terra con telescopi: "Una catastrofe priva di rischi per noi, ma istruttiva" Pezzi di una cometa colpiranno il pianeta a luglio, provocando grandi esplosioni.

 

SERRA LA NAVE (Catania) . Il "Time" di questa settimana gli ha dedicato una copertina mozzafiato: "Cosmic Crash", come dire "Impatto cosmico". Una illustrazione iperrealistica mostra alcuni blocchi di ghiaccio che precipitano su Giove, il maggior pianeta del sistema solare, liberando potenti flash di energia. Forse potra' sembrare esagerato che un settimanale americano cosi' attento ai problemi politici e sociali del nostro pianeta dedichi tanto rilievo a un fenomeno astronomico che avra' luogo nella seconda meta' di luglio a 800 milioni di chilometri dalla Terra. Ma basta salire sull' Etna e raggiungere uno dei siti privilegiati per l' osservazione del "crash cosmico", l' osservatorio astrofisico di Serra la Nave (1.750 metri d' altezza), per rendersi conto che, gia' fin d' ora, l' attenzione degli studiosi del cielo e' concentrata su quello che succedera' su Giove fra due mesi. "Una cometa avvistata l' anno scorso e chiamata Shoemaker Levy, dal nome degli scopritori, dopo essere passata nelle vicinanze di Giove si e' frantumata in vari pezzi. Da Terra se ne vedono distintamente una ventina. Almeno dieci di essi hanno diametri considerevoli, dell' ordine di qualche chilometro . spiega l' astronomo catanese Carlo Blanco, coordinatore delle osservazioni ottiche che saranno effettuate da tutta Italia .. Dopo la frammentazione i pezzi hanno continuato a girare attorno a Giove. Ma, a partire dal 16 e fino al 22 luglio, risucchiati dalla potente forza di gravita' del pianeta cadranno su Giove, producendo una serie di esplosioni nell' atmosfera". No, non e' un' esagerazione quel che riferisce con enfasi il "Time", confermano gli esperti italiani. Per la prima volta nella lunga storia della civilta' l' uomo sara' spettatore di una catastrofe cosmica: lontana e senza conseguenze per noi, ma istruttiva. I frammenti della cometa che e' costituita da un ammasso di gas e acqua congelati, penetreranno alla velocita' di 60 chilometri al secondo nell' atmosfera di Giove che, a sua volta, e' fatto da un ammasso di gas a base di idrogeno e elio. Non ci sara' quindi un impatto contro una superficie solida, come quello che certamente si ferifico' , sulla giovane Terra e sulla Luna, milioni di anni fa, lasciando profonde cicatrici sottoforma di crateri. Eppure nell' incontro velocissimo fra gli iceberg cometari e i tenui gas gioviani si produrra' un attrito cosi' violento da scatenare, per ogni impatto, l' energia di un milione di megatoni. Al confronto l' energia della piu' potente bomba nucleare fatta esplodere dai sovietici nel 1961, 58 megatoni, sembra un' inezia. Cosa accadra' su Giove e cosa si vedra' dalla Terra? Giove e' un pianeta troppo massiccio, 300 volte piu' della Terra, perche' possa risentire nella sua globalita' dell' effetto di queste megaesplosioni. Certo se la cometa fosse caduta sulla Terra ne sarebbe scaturita una catastrofe planetaria analoga a quella che, secondo alcuni studiosi, causo' l' estinzione di dinosauri e altre specie 65 milioni d' anni fa. "Su Giove, probabilmente, si produrranno degli intensi lampi di irradiazione elettromagnetica accompagnati da perturbazioni locali . continua il professor Blanco .. Poiche' gli impatti avverranno nell' emisfero opposto rispetto alla Terra, ma molto vicino al bordo, forse non potremo vederli direttamente nel momento in cui si producono. Ma con telescopi come questo potremo osservare i lampi riflessi dalle piu' vicine lune di Giove. Qualche minuto dopo gli impatti, grazie alla rapida rotazione di Giove, potremo anche vedere le perturbazioni prodotte dalle esplosioni sull' atmosfera del pianeta". L' osservatorio di Catania e' il piu' favorito fra quelli italiani nell' osservazione ottica. Gli studiosi italiani tenteranno anche l' osservazione radio dei fenomeni con i grandi radiotelescopi di Bologna e Noto.

Foresta Martin Franco

Letto 1323 volte Ultima modifica il Domenica, 24 Maggio 2015 20:32
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